PANASONIC SI ADDENTRA IN UN MONDO SELVAGGIO ALLO “ZOO OF LIFE”

“L’interazione fra gli attori e gli animali era un aspetto essenziale. Quindi anche il proiettore è diventato un attore!”

Luc Peumans, Painting with Lights

Prodotti forniti – PT-RZ31K
Sfida

Celebrare il 175° anniversario dello zoo di Anversa con un musical che combina persone e animali.

Soluzione

Utilizzare un proiettore PT-RZ31K Panasonic per proiettare sullo schermo immagini eccellenti e coinvolgenti di animali, senza distrarre il pubblico dall'azione sul palco.


Lo zoo di Anversa, uno dei più antichi e più interessanti al mondo, nel 2018 festeggia il 175° anniversario dall’apertura. Poiché qui persone e animali si incontrano da più di un secolo, si è deciso di commemorare l’evento con un musical scritto di recente: ZOO of Life. In oltre 23 repliche alla Queen Elizabeth Hall, 700 volontari e 14 attori professionisti hanno entusiasmato il pubblico con performance straordinarie, interagendo con animali che prendono vita sul palco grazie al realismo delle proiezioni. Questa magia è stata resa possibile, in gran parte, dal proiettore a laser serie PT-RZ31K Panasonic, che offre una luminosità di 30.000 lumen.

"Lo schermo di garza era invisibile, quindi gli spettatori hanno avuto l’impressione che gli animali fossero presenti sul palcoscenico in carne e ossa. Ha funzionato alla perfezione”.


Un’illusione di estremo realismo

"ZOO of Life racconta un’affascinante storia contemporanea ambientata nello zoo – una storia d’amore e di lealtà fra gli esseri umani e gli animali”, commenta entusiasta Luc Stevens, regista di ZOO of Life.

"Era importante che gli animali assumessero un ruolo importante nella performance. E naturalmente, non potendo utilizzare animali selvatici, dovevamo pensare ad altre opzioni. Alla fine, abbiamo deciso di rappresentarli su grandi schermi a LED; un ampio schermo a LED da 8 mm sul palcoscenico, due schermi laterali lunghi 4 m e, per aumentare la profondità della scena, due set con scale rivestite di LED e un numero considerevole di pannelli video disposti in archi sul palco. Così abbiamo creato l’illusione che gli attori stessero recitando nello zoo”.

Luc Peumans, di Painting with Lights, l’azienda che ha allestito le scene, aggiunge: “Il nostro lavoro era suscitare negli spettatori la percezione di trovarsi seduti al centro dello zoo e di partecipare direttamente allo show. Oltre a svariati elementi scenografici, abbiamo collocato sul palco diversi schermi a LED dove apparivano gli animali, per effetto della retroproiezione. Per due scene abbiamo utilizzato un PepperScrim, con cui abbiamo riprodotto su una speciale garza olografica le immagini di un gorilla e un okapi generate da un proiettore a laser Panasonic. In questo modo, gli attori hanno potuto interagire con gli animali. Lo schermo di garza era invisibile, quindi gli spettatori hanno avuto l’impressione che gli animali fossero presenti sul palcoscenico in carne e ossa. Ha funzionato alla perfezione!”.


Interazione fra attori e animali

L’uso di tecnologie all’avanguardia ha consentito una combinazione perfetta tra il mondo reale e quello virtuale. Oggi le nuove soluzioni tecnologiche erogano contenuti in una molteplicità di nuovi formati: mobili, 3D o 4D o persino in dimensioni reali tramite la proiezione (olografica). Poiché negli ultimi cinque anni queste tecnologie sono state notevolmente semplificate, anche i costi di produzione si sono ridotti, mentre la qualità continua a migliorare. Ciò è fondamentale per garantire tecnologie idonee a progetti di formazione e culturali, insieme all’utilizzo abituale nelle grandi aziende e nel settore dell’entertainment.

Il proiettore PT-RZ31K Panasonic era l’ideale per il cambiamento di ambiente in quanto, integrando l’imaging DLP™ da 3 chip con l’esclusiva tecnologia a laser/fosforo SOLID SHINE, offre dettagli precisi, una luminosità potente e immagini a colori molto contrastate e realistiche sui grandi schermi. Di fronte a questo mix di elementi sofisticati, non c’erano alternative per il musical.

“Per gli attori, lavorare con le proiezioni è stata un’esperienza decisamente fuori dal comune. All’inizio le prove si sono tenute senza immagini sullo sfondo. Solo quando abbiamo cominciato a provare nella sala principale hanno visto il gorilla con cui dovevano interagire”, afferma Stevens.

“È stata un’esperienza molto particolare per gli attori. Inizialmente è stato stressante, ma in conclusione ha fornito risultati superiori alle nostre aspettative. Senza dubbio, nella scena in cui un attore cantava insieme a un okapi, il pubblico si è piuttosto emozionato. Sembrava proprio che l’animale fosse presente e la connessione fra l’attore e l’okapi ha funzionato all’istante!”


Peumans afferma: “L’interazione fra gli attori e gli animali era essenziale. Quindi anche il proiettore è diventato un attore! Dovevamo essere assolutamente certi che la proiezione non si interrompesse durante lo show. Per questo la resistenza delle apparecchiature era cruciale: sia per creare l’esperienza a cui aspiravamo, sia per soddisfare le attese del pubblico. L’affidabilità della tecnologia è determinante nelle situazioni di questo tipo. Valutando questi aspetti, non potevamo non scegliere Panasonic. L’azienda era già un nostro fornitore da tempo e, in realtà, è il nostro partner preferito quando si tratta di proiezioni”.

Con una luminosità di 30.000 lumen il PT-RZ31K è stato selezionato non soltanto per l’alta qualità dell’immagine, ma anche perché incorpora due diodi a laser che limitano drasticamente l’eventualità di malfunzionamenti. Tutto questo rende il PT-RZ31K perfetto per le applicazioni strategiche, in cui la presentazione delle immagini deve rimanere attiva costantemente.

“Come di consueto con Panasonic, questo proiettore si è dimostrato molto potente, affidabile, compatto e silenzioso. Anche la rumorosità, in fondo, è critica quando si mette in scena un musical. La presenza del proiettore non doveva distrarre il pubblico dall’azione sul palco”.

“L’interazione fra gli attori e gli animali era essenziale. Quindi anche il proiettore è diventato un attore!”

Grandi emozioni

"La bellezza di una performance come questa è stato assistere all’emozione che scatenava negli spettatori.  Erano realmente allo zoo: sentivano di esserci”, commenta Stevens entusiasta. "Del resto, è per questo che è nato il teatro: per suscitare emozione nelle persone. Gli schermi a LED e la proiezione hanno contribuito enormemente a questi risultati. E io ho percepito un’incredibile sensazione di successo. È meraviglioso!”

Peumans conclude: "Siamo tutti orgogliosi di far parte di questa produzione. È stato eccitante lavorare in questa struttura fantastica e muoverci, allo stesso tempo, come se ci trovassimo in un monumento iconico e amato quanto lo zoo di Anversa. Abbiamo collaborato con notevole affiatamento e, nonostante le numerose sfide tecniche, ognuno sentiva di far parte di un gruppo e di produrre qualcosa di speciale, di memorabile. Abbiamo superato qualsiasi aspettativa!”.

Le 23 repliche hanno attratto oltre 36.000 spettatori.