• Creare la magia a Mosca

Creare la magia a Mosca

 

I proiettori Panasonic contribuiscono a creare l'immagine proiettata più grande del mondo nel festival "Circle of Light"

Il festival internazionale di Mosca 'Circle of Light' è un evento che ogni anno riunisce progettisti di allestimenti luminosi e graphic designer per creare installazioni di luci e multimediali utilizzando come sfondo gli spazi urbani della capitale russa.

Nel corso del festival, spettacoli di videomapping vengono proiettati sulle facciate degli edifici più importanti, dei monumenti della cultura russa e di altre strutture di Mosca.

Protagonisti dell'ultima edizione, i proiettori Panasonic più evoluti hanno dato il meglio il 4 ottobre 2015, la serata della finale, quando sono stati utilizzati per realizzare lo spettacolo "Light Discoveries" che, estendendosi su un'area di 19.099 m2, diventerà l'immagine più ampia mai proiettata.

L'evento si è svolto su un gruppo di edifici del Ministero della Difesa ubicato sull'argine Fruzenskaya di Mosca. L'installazione, creata da LBL Communications con il supporto del governo di Mosca, celebrava gli scienziati più importanti del mondo.

Per dare vita agli inventori di settori eterogenei quali l'elettricità, il cinema, la radio, la televisione, i cavi in fibra ottica e Internet, è stato utilizzato un "green screen" CGI con funzionalità live-action. Le sei narrazioni di videomapping presentate erano opera di artisti provenienti da Russia, Francia, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito.

Hanno reso possibile l'evento ben 137 proiettori serie PT-DZ21K2 Evo e PT-DZ21K di Panasonic, installati su undici torri sul lungofiume e sui tetti degli edifici circostanti.

Hartmut Kulessa, European Projector Marketing Manager di Panasonic, commenta: "La serie DZ21K ha riscosso un successo veramente notevole nel settore del noleggio e staging e lo spettacolo a cui abbiamo assistito è un esempio straordinario delle potenzialità della mappatura 3D. Siamo orgogliosi che Panasonic abbia fornito le apparecchiature necessarie per creare l'immagine proiettata più grande del mondo, come dimostra il Guinness dei primati".

Infatti durante il festival Fortuna Melhem, giudice del Guinness dei primati, è volata a Mosca, dove ha constatato il successo del tentativo, insieme ad alcuni testimoni e architetti indipendenti.

Yuji Ido, System Engineer della Visual Solutions Business Division presso Panasonic, afferma: “L'edificio usato come sfondo è davvero imponente, con una larghezza di 280 metri e un'altezza di circa 50 metri. A causa delle dimensioni della struttura, abbiamo dovuto installare i proiettori a diversi livelli, per ottenere una singola immagine unificata. Quindi la messa a punto dell'installazione ha richiesto molto tempo e capacità tecniche non comuni".

"Per implementare un progetto del genere è stato necessario procurarsi proiettori da numerose aziende di noleggio russe ed europee, oltre all'efficace supporto tecnico aggiuntivo ricevuto dal Giappone".

Il PT-DZ21K2 Evo è la versione aggiornata del proiettore PT-DZ21K al top della gamma. Per questo aggiornamento, Panasonic ha riprogettato il sistema di modulazione della lampada, riducendo il consumo energetico ed estendendo l'intervallo consigliato per la sostituzione della lampada da 2.000 a 3.000 ore.

La nuova serie è notevolmente più efficiente, grazie al ricorso a filtri eco riutilizzabili e a lunga durata e a lampade a minore assorbimento. Un sistema ermetico a liquido refrigerante ha ridotto i livelli di rumore da 49 a 46 dB, il che equivale a una diminuzione del 50% del rumore percepito.

Eduard Tronaru, Account Manager dei partner Panasonic, spiega: "Il nuovo proiettore vanta molte funzionalità avanzate,

il consumo energetico si è ridotto del 10% e la qualità dell'immagine è migliorata, grazie al sistema di perfezionamento dell'immagine di nuova concezione. Il potente e innovativo Real Motion Processor supporta 120 fotogrammi al secondo".

"Per movimentare questo modello, che pesa appena 43 kg, sono necessari solo due membri dello staff – quindi è molto semplice impilarlo nelle torri di proiezione. Inoltre ogni unità integra quattro lampade e, di conseguenza, se una si guasta, l'evento può continuare senza problemi"