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PROIEZIONE IMMERSIVA NEL TEMPIO DEL BRUNELLO, LUOGO MAGICO NEL CUORE DI MONTALCINO

Il Tempio del Brunello è un percorso immersivo ed emozionale che conduce il visitatore alla scoperta del territorio dove viene prodotto uno dei vini più famosi al mondo. Nella sala Calix del Tempio, le pietre a vista delle pareti diventano lo ‘schermo’ per una proiezione in videomapping ottenuta con sei Panasonic PT-RZ690 dotati di ottiche ultra short throw ET-DLE035.

Nel Tempio del Brunello la sala Calix rappresenta l’ambiente dall’impatto emotivo maggiore. Il visitatore osserva la proiezione immersiva in videomapping dei capolavori d’arte antica del territorio di Montalcino e del senese

Maddalena Sanfilippo, coordinatrice del progetto per Opera laboratori

Client – L’ORO DI MONTALCINO
Location – Via Ricasoli, 31 53024 – Montalcino, SIENA
Prodotti forniti – ET-DLE035, PT-RZ690
Sfida

Proiezione in mapping su pareti con pietra a vista dei capolavori d’arte antica del territorio di Montalcino e del senese.

Soluzione

Sei proiettori Panasonic PT-RZ690, con ottiche ultra short throw ET-DLE035, che proiettano su pareti larghe otto metri e profonde poco più di due.


Il tempio del Brunello: lavorare ad arte per l’arte

Per promuovere i tesori di Montalcino è stato realizzato, a cura di Opera Laboratori, lo spazio museale L’Oro di Montalcino.


Dal punto di vista emozionale, il culmine della visita è la proiezione immersiva che avviene nella Sala Calix, una delle sale ipogee del Tempio del Brunello. Qui, il visitatore è immerso nella profondità della terra di Montalcino, circondato da pareti con pietre a vista, volti a botte e archi a sesto acuto (che ricordano un calice, da cui il nome della sala) e può ammirare i capolavori d’arte prodotti nel territorio di Montalcino e del Senese, proiettati in mapping direttamente sulle pietre e accompagnati da musiche evocative.

 

«Il motto di Opera Laboratori – dice Maddalena Sanfilippo – è ‘lavoriamo ad arte per l’arte’. Nel nostro portfolio ci sono, per fare solo alcuni esempi, gli Uffizi, il duomo di Siena, i musei di Pienza, il duomo di Arezzo. Il nostro lavoro unisce la professionalità all’amore per un territorio unico, ed è con questo spirito che ci siamo dedicati a L’Oro di Montalcino e al Tempio del Brunello. Senza dubbio volevamo un risultato di alto livello, in linea con la nostra filosofia lavorativa».

 

In sintesi, la visita inizia entrando nell’ex complesso conventuale di Sant’Agostino, cuore millenario della città di Montalcino, incrocia due chiostri, la chiesa di Sant’Agostino, riaperta, dopo un lunghissimo restauro, un museo di arte sacra e il museo archeologico, che si trova in uno spazio sotterraneo, proprio accanto al Tempio del Brunello. Quest’ultimo, inaugurato nel luglio 2021 e ospitato negli spazi ipogei del complesso, comprende il ‘nostro’ Calix, una galleria sotterranea divisa in tre sezioni da pareti con pietra a vista, ciascuna delle quali presenta al centro un arco ogivale a sesto acuto, simile a un calice rovesciato - da cui il nome della stanza, Calix - Su ciascuna di queste pareti il visitatore osserva la proiezione immersiva in videomapping dei capolavori d’arte antica del territorio di Montalcino e del senese. 

 


«La sfida che ci ha proposto Opera Laboratori - dice Matteo Ventrell, CEO ETT Spa - non era semplice: innanzitutto, lavorando in uno spazio tutelato dalla Soprintendenza alle Belle Arti, si doveva minimizzare l’impatto dell’installazione; inoltre, poiché i visitatori devono muoversi entro spazi stretti, era impensabile posizionare i proiettori a terra, per evitare che essi creassero intralcio; aggiungiamo che il soffitto è costituito da volte a botte, alle quali non era possibile attaccarsi. Una prima risposta a queste criticità, lo diciamo subito, è stata pensare alla realizzazione di una struttura leggera che ci permettesse di ancorare i proiettori a soffitto». 


Ma il problema principale, ci spiega Matteo Ventrella, era di natura strettamente geometrica: le pareti che dividono lo spazio in tre nicchie, sono larghe otto metri ma profonde poco più di due. 

«Abbiamo scelto di utilizzare sei proiettori Panasonic PT-RZ690, con ottiche ultra short throw ET-DLE035 con retroproiezione a specchio. Ne abbiamo utilizzati due per ciascuna sezione della sala, posizionandoli sul soffitto, ai lati dell’arco che conduce alla sezione successiva. In questo modo non è stato necessario nasconderli, dato che essi si trovano in un punto buio e posto alle spalle del visitatore, la cui attenzione è attirata dalle immagini proiettate sulla parete. Il mapping è perfetto e la tecnologia DLP raggiunge i livelli più alti proprio in situazioni come questa: le immagini sono nitide e i colori vivi, nonostante la superficie su cui si proietta sia costituita da pietre a vista. Anzi, l’effetto risulta in questo modo ancora più suggestivo. Lo show si attiva, grazie a un sensore, non appena il visitatore entra nella sala». 

 

“Il problema principale era di natura strettamente geometrica: le pareti che dividono lo spazio in tre nicchie, sono profonde poco più di due metri. Abbiamo risolto grazie alle ottiche ultra short throw Panasonic ET-DLE035”

Matteo Ventrella, CEO, ETT Spa

 

Tecnologia utilizzata

Sei Panasonic PT-RZ690 con ottiche UST ET-DLE035