La gamma di telecamere PTZ Panasonic festeggia il 10° anniversario

Dalle telecamere box con brandeggio nel 1999 ai modelli PTZ del 2019, che hanno introdotto in anteprima nel mondo diverse funzionalità, il decennale della linea PTZ Panasonic ci riempie di orgoglio: è una tappa storica nell’evoluzione di tecnologie che hanno sempre saputo mantenersi all’avanguardia dell’innovazione.  

Kazu Masamura, Product Planning for Media Entertainment Business Division, afferma:

“Panasonic offre telecamere e brandeggi da molti anni. Basandoci su questa esperienza siamo riusciti a sviluppare e proporre al mercato una soluzione che integrava l’ottica, la telecamera e il brandeggio. Nel tempo, le nostre conoscenze sono solo aumentate, anche grazie al confronto con le esigenze dei clienti che ci guidano a innovare. È un percorso nel quale ci siamo messi costantemente alla prova, sviluppando prodotti sempre migliori. Per questo sono convinto che, oggi, la linea di telecamere PTZ Panasonic sia frutto del feedback dei nostri clienti”.

Il percorso della gamma di telecamere PTZ Panasonic è iniziato nel 1999, quando l’azienda ha introdotto per la prima volta la soluzione con la telecamera box tradizionale AW-E600 e il Pan/Tilt AW-PH300. Questi modelli hanno ottenuto un enorme successo negli studi televisivi e negli auditorium in tutto il mondo, con un numero di richieste tale da stimolare ulteriormente l’innovazione. 

A parte la straordinaria qualità dell’immagine, per migliorare le funzionalità di queste telecamere l’unica strada era l’evoluzione verso una soluzione all-in-one. Così si è arrivati al lancio dell’AW-HE100 - un concentrato di caratteristiche avanzate, come la precisione del Pan/Tilt e il controllo diretto mediante protocollo RS422, oltre alle capacità video HD/SD ed al design ergonomico. Il successo è stato immediato ed eclatante, come dimostra il fatto che l’HE100 è stata la prima telecamera PTZ integrata scelta per la versione spagnola del Grande Fratello.

Il passo successivo nell’evoluzione della gamma ha visto la creazione di telecamere dome più compatte. Nel 2009 è stata lanciata sul mercato l’AW-HE50, con modelli sia HDMI che HD-SDI e controlli sia via protocollo IP che seriale RS422 - caratteristiche che rendevano questa telecamera perfetta anche per le videoconferenze. E infatti è stata subito molto apprezzata nel settore, in particolare dall’università delle Hawaii che, nell’ambito di un progetto di formazione a distanza, per ovviare alle limitazioni create dalla fisionomia dell’isola ha implementato 17 unità HE50 e 94 display professionali.

Nel 2011 la AW-HE100 è stata rimpiazzata dalla AW-HE120, che presentava una struttura il 60% più piccola e leggera ma la stessa connettività IP dell’HE50. Con il suo innovativo design senza ventola, questa telecamera PTZ ha subito avuto successo, imponendosi in diversi mercati nel mondo, tra i quali quello delle aule parlamentari e quelle dei tribunali dove è essenziale ridurre il rumore al minimo durante la registrazione. Per soddisfare questa domanda crescente, Panasonic ha presentato anche l’ AW-HE120, nelle varianti di colore nera e bianca - una caratteristica che da allora è diventata standard.

Dopo questo modello, nel 2012 ha fatto il suo debutto l’AW-HE60, una telecamera che supportava il segnale video 1080/50p e, per la prima volta, consentiva l’output simultaneo e il controllo dell’immagine via IP. Queste funzioni hanno decretato il successo delle telecamere PTZ Panasonic, che si sono imposte in breve tempo nella produzione di reality, talent shows a produzioni televisive con esempi illustri quali le serie The Secret Life ed Education, vincitrice ai premi BAFTA, per poi trovare applicazione in altri settori, come nel caso dei centri di simulazione per infermieri in due università australiane.

Per penetrare nuovi mercati, veniva presentata l’AW-HE2 come soluzione HD economica a posizione fissa, dotata di controllo Pan, Tilt e Zoom mediante il ritaglio dell’immagine full HD all’interno della dimensione del sensore. Grazie alla sua versatilità e all’elevata qualità dell’immagine, questa telecamera non soltanto è diventata molto popolare per i progetti a basso budget, ma è stata utilizzata ampiamente all’interno di progetti complessi come quello dell’università di Huddersfield, che ha installato in totale 250 unità per i sistemi di Lecture Capture.

Il traguardo successivo nell’evoluzione della tecnologia PTZ ha coinciso con il lancio dell’AW-HE40 e dell’AW-HE130, ovvero le eredi dell’HE60 e dell’HE120. Questi nuovi modelli in particolare si essendo compatibili con la tecnologia PoE+ si potevano più semplicemente installare e  tramite un cavo singolo CAT5 avevano la possibilità di essere alimentate, controllate e restituivano un multi stream IP anche in Full HD.

Nel 2016, il lancio dell’AW-UE70 ha introdotto sul mercato la prima telecamera PTZ UHD al mondo. Anche questa innovazione è stata accolta con grande favore e la gamma PTZ si è espansa, mirando ad essere utilizzata anche per degli eventi live, in particolare venne utilizzata per fornire gli streaming live per gli eventi sportivi online in 4K ed è stata selezionata per lo spettacolo “Disney’s Broadway Hits”, ripreso in 4K. I progettisti Disney sono riusciti ad abbinare la qualità video dell’UE70 con quella prodotta dalla telecamera cinematografica VariCam LT e camera da studio AK-3000, dimostrando l’alto livello qualitativo delle piccole unità PTZ 4K.

Successivamente altri sviluppi tecnologici hanno consolidato la leadership di Panasonic: ad esempio la prima telecamera PTZ per esterni conforme allo standard IP65, l’AW-HR140, e la collaborazione con KST-Moschkau mirata alla creazione di custodie da esterni per i modelli PTZ dome. Inoltre, per completare l’offerta IP Panasonic, ha stretto una partnership con Newtek per fornire un aggiornamento alla tecnologia NDI/HX valido per tutte le PTZ Panasonic.

Oggi il successo della linea PTZ si riconferma con l’ultimo modello posizionato come top di gamma dell’azienda, l’AW-UE150. La telecamera presenta funzionalità all’avanguardia, è la prima telecamera PTZ a supportare il 4K a 50/60p e, inoltre, offre un grandangolo di 75,1° - il più ampio disponibile per le camere PTZ. La telecamera un interfaccia in fibra con slot SFP, il 12G SDI, il 3G SDI, l’HD SDI, l’HDMI e lo stream IP in H:265, è inoltre conforme allo standard HLG/BT.2020 per l’utilizzo in HDR. 

Munenori Miyaji, Remote Camera Project Leader, Media Entertainment Business Division, sostiene:

“Quando sviluppiamo le nostre telecamere PTZ, prendiamo in considerazione tre elementi principali. Innanzitutto, dobbiamo fornire un’elevata qualità dell’immagine con una riproduzione del colore naturale, assicurando funzionalità di regolazione cromatica paragonabili a quelle delle nostre telecamere da studio di alta gamma.  Poi valutiamo la facilità d’uso: la telecamera deve potersi spostare con precisione e compiere movimenti fluidi mentre è operativa. Infine è essenziale offrire agli utenti finali sistemi in grado di ridurre i costi grazie alle innovazioni che integriamo nel flusso di lavoro, tra cui la commutazione dal controllo seriale a IP e l’uso di un cavo singolo CAT 5 per supportare l’alimentazione, la distribuzione di video e la i segnali di controllo.   Altri accorgimenti possono essere la connettività NDI e in fibra, che permettono di aggiungere funzionalità ulteriori senza dover aggiungere cavi”.

L’UE150 è la prima telecamera PTZ compatibile con il protocollo FreeD per integrarsi in un sistema di realtà aumentata e perciò facilmente utilizzabile all’interno di studi di virtuali. Anche questa è una novità entusiasmante e, di fronte alle previsioni di crescita della domanda per le tecnologie PTZ, senza dubbio numerose innovazioni ci attendono in futuro.