• RTBF apre uno studio broadcast visuale rivoluzionario

RTBF apre uno studio broadcast visuale rivoluzionario

Il progetto si aggiudica la medaglia d'oro nella categoria New Technologies e la medaglia d'argento nella categoria Media & Entertainment agli Online Video Award del 2016

A settembre 2015, la ‘Radio Télévision Belge Francophone’ (RTBF) ha inaugurato uno studio radiotelevisivo unico nel suo genere. Per questo progetto, RTBF desiderava impiegare solo tecnologie all'avanguardia e ha incaricato Panasonic di installare un sistema audio-video e di controllo personalizzato all'altezza delle sue aspettative.

Oggi nello studio sono disponibili in totale nove telecamere AW-HE120, controllate da un pannello operativo remoto AW-RP120, oltre a 36 schermi TH-47LFV5W che compongono quattro videowall da 3x3 display ciascuno.  

"L'idea era creare uno studio radiotelevisivo, basato su dispositivi visuali, completamente diretto e gestito dai broadcaster dell'emittente", commenta Olivier Waty, Technological Developments Manager per RTBF.

"Per ottimizzare l'efficienza, abbiamo dovuto ridurre il numero di tecnici e scegliere attrezzature che fossero il più possibile intuitive, pur assicurando la nitidezza delle immagini richiesta dalle trasmissioni televisive. Allo stesso tempo, era essenziale poter integrare facilmente tutti i tipi di contenuto, animato o meno, audio e video, proveniente da diverse fonti".

 

La qualità dell'immagine migliore in assoluto

Il requisito fondamentale per RTBF, nella valutazione delle telecamere, riguardava la qualità delle immagini. "Abbiamo messo a confronto vari produttori leader e Panasonic è risultata senza dubbio la migliore. I sette membri del mio team si sono trovati immediatamente d'accordo", afferma Olivier Waty.

Gli schermi selezionati per i videowall rispondono agli stessi standard di eccellenza. "Abbiamo preferito gli schermi Full HD di Panasonic perché, proprio come per le telecamere, la qualità dell'immagine ci ha entusiasmato. Gli schermi definiscono lo sfondo dello studio, quindi la perfezione dell'immagine e una transizione uniforme da un display all'altro sono indispensabili. Inoltre, hanno cornici ultrasottili, a tutto vantaggio della resa delle immagini sui videowall". 

 

Solo tre persone per gestire ogni cosa

Il secondo requisito per priorità era che il sistema fosse semplice da utilizzare e richiedesse una formazione minima. Poiché solo tre persone lavorano nella sala di controllo, il multitasking è la regola: ogni tecnico infatti deve saper svolgere operazioni che normalmente vengono affidate a diverse persone in uno studio tradizionale.

Il tecnico del suono si occupa di tutti gli aspetti audio delle trasmissioni, il tecnico video (esperto del mixer) gestisce le nove telecamere, nonché alcune altre sorgenti video disponibili nello studio Media 1. Inoltre trasmette le immagini, seleziona i piani, passa da una telecamera all'altra, prepara l'effetto "picture-in-picture" e svolge tante altre attività.

Tutte queste operazioni avvengono in modo centralizzato, grazie al pannello di controllo touchscreen. L'interfaccia, completamente personalizzabile, è stata realizzata con cura maniacale da RTBF, in collaborazione con Panasonic.

Molti controlli delle telecamere sono preimpostati e, per utilizzarli, è sufficiente toccare il pannello touchscreen – ad esempio la scelta della telecamera, lo zoom in avanti e indietro, la selezione e il trascinamento di contenuti, ecc.

Infine, grazie al controller AW-RP120, di facile uso, il tecnico video può anche assumere il controllo manuale delle telecamere. Il terzo addetto alla sala di controllo è il produttore della trasmissione. In primo luogo, il produttore valuta i contenuti delle sorgenti esterne e può inviarli direttamente all'incaricato del mixer – ad esempio, un videoclip su YouTube – che provvede a trasmetterli. Oltre a ciò, controlla i videowall e le immagini che vi vengono visualizzate, verifica i sottotitoli, i feed RSS, l'uso dei jingle e persino l'illuminazione dello studio, interamente formata da lampade a LED.

Il secondo requisito per priorità era che il sistema fosse semplice da utilizzare e richiedesse una formazione minima. Poiché solo tre persone lavorano nella sala di controllo, il multitasking è la regola: ogni tecnico infatti deve saper svolgere operazioni che normalmente vengono affidate a diverse persone in uno studio tradizionale.

Il tecnico del suono si occupa di tutti gli aspetti audio delle trasmissioni, il tecnico video (esperto del mixer) gestisce le nove telecamere, nonché alcune altre sorgenti video disponibili nello studio Media 1. Inoltre trasmette le immagini, seleziona i piani, passa da una telecamera all'altra, prepara l'effetto "picture-in-picture" e svolge tante altre attività.

Tutte queste operazioni avvengono in modo centralizzato, grazie al pannello di controllo touchscreen. L'interfaccia, completamente personalizzabile, è stata realizzata con cura maniacale da RTBF, in collaborazione con Panasonic.

Molti controlli delle telecamere sono preimpostati e, per utilizzarli, è sufficiente toccare il pannello touchscreen – ad esempio la scelta della telecamera, lo zoom in avanti e indietro, la selezione e il trascinamento di contenuti, ecc.

Infine, grazie al controller AW-RP120, di facile uso, il tecnico video può anche assumere il controllo manuale delle telecamere. Il terzo addetto alla sala di controllo è il produttore della trasmissione. In primo luogo, il produttore valuta i contenuti delle sorgenti esterne e può inviarli direttamente all'incaricato del mixer – ad esempio, un videoclip su YouTube – che provvede a trasmetterli. Oltre a ciò, controlla i videowall e le immagini che vi vengono visualizzate, verifica i sottotitoli, i feed RSS, l'uso dei jingle e persino l'illuminazione dello studio, interamente formata da lampade a LED.

 

Videowall

Il set è un pannello di controllo triangolare centrale, riservato ai presentatori dell'emittente e ai loro ospiti e circondato da quattro videowall HD da 3x3 schermi che mostrano immagini di sfondo. Due videowall sono montati su un binario, di modo che diventa possibile accostarli, creando un'unica, enorme parete da 6x3 schermi.

Le otto telecamere HE210 di Panasonic, distribuite tutto intorno al set, sono in grado di acquisire immagini da ogni angolo dello studio. Una nona telecamera è installata nella sala di controllo per filmare il call center e aumentare il grado di interattività del programma. Nel set sono anche state predisposte due connessioni, alle quali possono collegarsi le telecamere a spalla in caso di necessità particolari.

"Panasonic ha adattato le telecamere appositamente per soddisfare le esigenze dello studio: su nostra richiesta, sono stati installati un tally sovradimensionato e un migliore sistema di raffreddamento, per cui le telecamere sono ancora più silenziose. L'azienda ha svolto un ottimo lavoro. E, grazie all'interfaccia operatore delle telecamere, oggi possiamo sviluppare software perfetto per i nostri requisiti. Siamo veramente lieti per questa collaborazione", conclude Olivier Waty.