Varicam LT: Ritorno Al Futuro

Piccola, compatta, versatile, e 100% VARICAM

Panasonic arricchisce la gamma di soluzioni per i professionisti del cinema con il lancio della nuova LT, una videocamera compatta della serie VariCam che offre grande potenzialità in un corpo compatto e leggero per una macchina da presa di questo livello

di Salvatore Coppola e Daniele Poli-AIC

Nella prima parte di questo 2016 il mercato delle macchine da presa cinematografiche ha visto la presentazione di una nuova camera compatta firmata Panasonic. Siglata VariCam LT, la nuova macchina si è subito candidata come prodotto di alte prestazioni pur con un ingombro tutto sommato decisamente ridotto. Una macchina destinata a produzioni importanti - come l’appartenenza alla prestigiosa serie VariCam suggerisce - ma anche, vista l’impostazione compatta, adatta all’uso ‘one man band’ (ovvero progettata per essere gestita anche da parte di singolo operatore), e dunque interessante anche per le produzioni indipendenti, dei videomaker freelance e dei documentaristi.

Una macchina, quindi, che ‘dovevamo’ provare, ed infatti ecco qui il test, realizzato in collaborazione con il direttore della fotografia Danele Poli-AIC. In questo numero, una prima descrizione introduttiva sulla macchina e le sue notevoli potenzialità. Sul prossimo, le considerazioni dopo le riprese e la sessione in color correction. Fra i due numeri, sarà disponibile on line un video realizzato ad hoc durante la prova pratica.

RITORNO AL FUTURO

Per entrare al meglio nella prova inziamo con un ricordo. Panasonic è uno dei pionieri della cinematografia digitale, una delle aziende che più di altre ha creduto nella possibilità di costruire camere digitali con altissime prestazioni per fare cinema Il marchio VariCam è nato appunto proprio nel periodo degli esordi della cinematografia digitale professionale; in particolare, va segnalato il successo della VariCam AJ-HDC27FE (2002), il primo camcorder HD 720p a frame rate variabile, con la scelta da 4 a 60 fps, per effetti di slow e fast motion direttamente in acquisizione. In quegli stessi anni, destinato ai videomaker indipendenti, Panasonic ha introdotto poi il camcorder DVX- 100 in SD; anche in questo caso, un prodotto caratterizzato da grande successo.

Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, con tante soluzioni e tantissimi modelli, compresa, in tempi relativamente recenti, la creazione di un sistema basato sui sensori Micro Quattro Terzi, montato sia sulla videocamera AF-101 che in alcune fotocamere mirrorless Lumix. Una soluzione, questa, che ha permesso di superare alcuni limiti delle camere tradizionali. Con l’aumento della grandezza del sensore - che nel 4/3 ha la diagonale da 21,6 mm invece di 11 mm di quelli da 2/3” utilizzati su gran parte delle videocamere dell’epoca - è migliorato il look delle immagini, che sono diventate cinematografiche grazie all’ampliamento della possibilità di giocare con le ristrette profondità di campo, utilizzando un vasto parco di lenti fotografiche, e ai gamma ‘cine’ (V-Look). Con questi è stato possibile migliorare le prestazioni in termini di latitudini di posa nelle alte e basse luci permettendo una grande lettura nelle possibili situazioni di forti contrasti, con l’aumento, al tempo stesso, della densità dei neri per aumentare la profondità delle immagini.

Questo ha consentito così di sviluppare una nuova generazione di macchine da presa digitali, dal costo relativamente contenuto e dalle altissime prestazioni, destinate alla produzione di spot, documentari, serie televisive e film di qualità cinematografica.

Insomma, si è preparato il terreno per il rilancio in grande stile del glorioso marchio VariCam, con lo sviluppo negli ultimi anni nuovi modelli di camere per le produzioni cinematografiche testimoniato prima dall’arrivo delle VariCam 35 e HS, e, più recentemente (è stata presentata nei primi mesi dell’anno, come dicevamo), di una versione più compatta e leggera, la VariCam LT. Stiamo parlando di una camera con sensore super 35mm, con risoluzione 4K (4096 x 2160) e UHD (3840 x 2160) e una latitudine di posa di 14 stop, e doppia sensibilità nativa 800 e 5000 ISO (con due circuiti analogici che trattano diversamente il segnale); con l’incremento da 800 a 5000 ISO si ha un aumento della sensibilità di 2,6 stop e un aumento del rapporto segnale rumore di circa 1 dB.

ANCHE HIGH SPEED

Come oggi sempre più richiesto dal mercato, la LT può inoltre girare ad altissime velocità (fino a 240 fps in HD e 2k), anche se a prezzo di un crop dell'area di registrazione del sensore. Sono poi disponibili velocità da 1 a 120 fps in modalità AVC-Intra 2K422 e da 120 a 240 fps in AVC-Intra 2K-LT; durante la registrazione è possibile variare la velocità dei fotogrammi, ed in 4K si può riprendere fino a 60 fps. Da segnalare poi la presenza di filtri neutri interni , che permettono la correzione delle dominanti cromatiche calde che si verificano nelle ombre quando vengono usati filtri neutri di densità superiori a 1.2 ND.

LA GAMMA DEI GAMMA

Ritornando al gamma, da segnalare che, come accennato, la modalità "V-Log" offre una dinamica superiore a 14 stop, a vantaggio anche del grading in postproduzione. Ma la LT dispone anche della modalità VariCam-Look (V-Look), che è un'impostazione di nuova concezione per creare immagini cinematografiche senza la necessità di applicare gradazioni cromatiche.

E non è tutto. Nella VariCam LT è disponibile una curva del gamma che permette di mantenere i dettagli su un ampio intervallo di toni, all'interno dello spazio colore Rec 709. Con l'impostazione del gamma "V-709" si ottiene una tonalità adatta per la visualizzazione nei monitor e display standard, mentre "BC-Look" offre una visione simile a quella delle immagini per le trasmissioni TV tradizionali.

SCELTA INFINITA 

La camera utilizza il codec di base AVC-Intra sviluppato da Panasonic nelle varianti AVC-Intra 4K422, AVCIntra 4K-LT, AVC-Intra 2K444, AVC-Intra 2K422, AVC-Intra 2K-LT, AVC-Intra 444, AVC-Intra 422, AVC-Intra-LT, AVCIntra100, ProRes 422 HQ, ProRes 4444. AVC-Intra 4K, come suggerisce la denominazione, è una versione del codec di compressione intra-frame AVC-Intra, compatibile con le risoluzioni più elevate - 4K (4096 x 2160) o UHD (3840 x 2160) - e quindi adatto anche per la produzione cinematografica. 

Per la registrazione 2K/HD, la VariCam LT supporta rispettivamente AVC-Intra 2K444/2K422/2K-LT e AVC-Intra 444/422/100/LT e Apple ProRes 4444/HQ. Giusto per avere un’idea, con una scheda expressP2 da 256 GB, con il codec AVC-Intra 4K422, si ottengono circa 90 minuti di video 4K a 23,98 p.

PER GIOCARE... SERIAMENTE!

All’uso la camera risulta molto leggera, assai maneggevole, e tutto questo la rende addirittura divertente da gestire: il peso infatti è contenuto in circa 3 kg, con dimensioni complessive relativamente limitate (esattamente 184.0 mm x 230.5 mm x 247.0 mm). Dal punto di vista costruttivo, da segnalare che la struttura della macchina è stata realizzata in magnesio, un materiale leggero e resistente allo stesso tempo.

EF OPPURE PL?

La VariCam LT, che - come accennato - dispone di un sensore Super 35mm ‘cinematografico’, è fornita in versione EF mount, dunque studiata non solo per le applicazioni sul set, ma anche per i professionisti che hanno necessità di muoversi con una camera più leggera, con possibilità di utilizzare naturalmente tutte le ottiche fotografiche (e cinematografiche) con attacco Canon. E proprio alcune ottiche Canon sono state quelle usate per il test pratico, di cui vedete alcune immagini in queste pagine.

In ogni caso, è possibile rimuovere il supporto EF e sostituirlo con uno di tipo PL (opzionale). In tal modo la LT si trasforma un un classico prodotto ‘da set’, visto che può montare appunto tutta la gamma classica di obiettivi ‘cine’.

Se il corpo macchina è compatto, allo stesso tempo è ricco di pulsanti – alcuni dei quali programmabili dall’utente – per accedere rapidamente alle funzioni usate più frequentemente (zebra, peaking, bilanciamento del bianco, diaframma, volume cuffie ecc.). Il pannello di controllo in dotazione è costituito da un display LCD da 3,5"; questo può essere usato ovviamente per osservare i menu e le relative regolazioni, oppure come monitor live/anteprima.

Come si può vedere nell’immagine, i vari comandi - retroilluminati - sono disposti intorno allo schermo, per un controllo più veloce e preciso anche ‘al volo’. Le impostazioni di uso comune sono accessibili direttamente; in giusta evidenza il pulsante ‘rec’.

La realizzazione rimovibile consente di usare la macchina da una distanza massima di 90 cm, adattandosi perfettamente a ogni tipo di setup. A proposito di visualizzazione, da segnalare la compatibilità - via un connettore BNC standard - sia con i viewfinder HD, originali Panasonic (come il nuovo AU-VCVF10G) che con quelli di terze parti; dal punto di vista operativo sono poi disponibili vari accessori opzionali, tra i quali supporto a spalla e maniglia. 

GIORNALIERI SUL SET

Per la messa a punto del colore sul set o sul campo, la VariCam LT è dotata di una funzione di gradazione cromatica integrata (3D LUT/CDL), tramite il pannello di controllo integrato o un software di terze parti. Ciò consente la creazione di giornalieri direttamente sul set, mediante la camera, anziché dopo la ripresa, e dato che le informazioni sulla gradazione - come i file 3D LUT e CDL - possono essere registrate insieme ai dati dell'immagine, è possibile riprodurre con esattezza la visione creata sul set.

Le uscite sono 3, assegnabili e si può decidere cosa far vedere all’eventuale committente o cliente senza visualizzare le informazioni della camera.

Il workflow della LT è molto simile a quello della VariCam 35, con una funzione di registrazione che offre simultaneamente anche un file proxy di minori dimensioni in una scheda di memoria SD. Grazie a 81 questa funzione è possibile creare un master 4K senza gradazioni, con V-Log, nel registratore della scheda express P2 principale, e allo stesso tempo registrare sulla SD file HD con applicazione di gradazioni.

Con i dati della registrazione principale è possibile realizzare il video finale, mentre le riprese proxy sono utili a scopo di visualizzazione o editing off-line. Il nome file e il codice temporale di ogni file corrispondono esattamente.

Il D.I.T può impostare la camera per i Set up delle LUT registrabili sui proxy via iPad o direttamente dalla camera. Per ora è tutto. Ci (ri) vediamo sul prossimo numero, con la conclusione del test!

PANASONIC VARICAM LT
Costruttore: Panasonic Corporation, Giappone
Distributore: Panasonic Italia, viale dell’Innovazione 3, 20126 Milano
tel. 02 67881- www.panasonic.it
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
Consumo: 47 W (solo corpo); 77 W max (con tutti gli accessori opzionali connessi)
Peso: circa 2.7 kg (solo corpo)
Dimensioni: 184 mm x 230.5 mm x 247 mm (solo corpo escluso protuberanze)
Blocco Ottico: Sensore: Super 35 mm 1MOS (same as V35) - Lens Mount: EF mount (PL mount opzionale) - Filtro Ottico: ND : CLEAR/0.6/1.2/1.8; IR cut filter rimuovibile
Media Slot e Connessioni: Media Slot: expressP2 Card Slot x 1; SD Card Slot x1 per Proxy/Meta Data - Connettori: 3G-SDI OUT x3 (SDI OUT 1/ SDI OUT2/VF SDI); Genlock IN; TC IN/OUT; LAN; USB HOST (per Network Connect); USB DEVICE (miniB); XLR 5 pin x1, XLR 3 pin x2; DC OUT 4 pin Hirose x2; Lens/Grip Connector 12 pin; 12 V DC-IN 4 pin; Head Phone x1 3.5 mm Stereo Mini Jack
Formati Video (main): 4096 x 2160: 59.94p, 29.97p, 24p, 23.98p, 50p, 25p - 3840 x 2160: 59.94p, 29.97p, 23.98p, 50p, 25p - 2048 x 1080: 59.94p, 29.97p, 24p, 23.98p, 50p, 25p - 1920 x 1080: 59.94p, 29.97p, 23.98p, 50p, 25p, 59.94i, 50i
Formati regitrazione: 4K/UHD: AVC-Intra 4K422: fino a 30p - AVC-Intra 4K-LT: 30p a 60p - 2K: AVC-Intra 2K444: fino a 30p; AVC-Intra 2K422: fino a 60p, fino a 120p (cropped); AVC-Intra 2K-LT: 120p a 240p (cropped) - HD: AVC-Intra444: fino a 30p; AVC-Intra422: fino a 60p, fino a 120p (cropped); AVC-Intra100: 50i/59.94i; AVC-IntraLT: 120p a 240p (cropped); ProRes 4444:*2 fino a 30p; ProRes 422HQ:*2 fino a 60p - Proxy: AVC-Proxy G6: fino a 60p
Formati Audio: Main: 4ch 48 kHz/24 bit LPCM; Proxy G6: 2ch 48 kHz/16 bit AAC
Camera Function: V-Log/preset Scene File x5 - 1) V-Log Mode: MAIN Color = V-Log, Proxy Color = V-Log/V-709/Grading - 2) Preset Scene File Mode: sempre MAIN Color = Proxy Color Image Preset ccon Scene files - Parametri: Image control (solo in preset Scene File mode): - WHITE; - BLACK; - GAMMA; - KNEE; - WHITE CLIP; - DETAIL (Not available in AVCI 4K-LT, 2K-LT); - SKIN DETAIL (non disponibile in AVCI 4K-LT, 2K-LT); - CHROMA; - MATRIX; - COLOR CORRECTION
ISO: 800/5000 nativi push up/down
White Balance: 2000 K to 15000 K, GMg -10 to +10
Shutter: deg & /s, synchro scan
FPS: 4096/3840: up to 60p (Full Frame) - 2048/1920: up to 60p (Full Frame) - 2048/1920: up to 240p (Cropped)
Focus Assist: Expand (x2, x3, x4, 9 positions); Focus in Color (RED/WHITE/GREEN); Focus Squares
EI. assist: Zebra/WFM/FALSE COLOR/Y-GET
Anamorphic Lens Desqueeze

Meta Data Obiettivi: EF, LDS, Cooke/i, B4
Special REC function: PreRec / Interval rec / One Shot Rec
Built-in GPS
Shot Mark
Text Memo

IP Control con AK-HRP200G
Proxy FTP
In-Camera Color Grading:
3D LUT / CDL
IR Shooting
Power Hot Swap
Accessori opzionali:
AU-VCVF10G View Finder (per VariCam LT); AUVSHL1G Shoulder Mount (stile ENG); AU-VSHL2G Shoulder Mount (stile Cinema Style); AUVGRP1G Grip Module; AU-VMPL1G PL Mount

Seconda parte del test della macchina da presa Panasonic LT della serie VariCam, che offre grandi potenzialità tecniche ed operative in un corpo tutto sommato compatto e leggero per una apparecchiatura di questo livello

di Daniele Poli-AIC Imago e Ciro Ascione

Nello scorso numero di Tutto Digitale abbiamo pubblicato la prima parte del test dedicato alla nuova camera Panasonic VariCam LT, una macchina che si è subito candidata come prodotto di alte prestazioni pur con un ingombro tutto sommato decisamente ridotto. Caratteristiche che la rendono ideale per produzioni importanti - come l’appartenenza alla prestigiosa serie VariCam suggerisce - ma anche, vista l’impostazione compatta, all’uso ‘one man band’, gestita da un singolo operatore, e dunque interessante anche per le produzioni indipendenti, dei videomaker freelance e dei documentaristi. Con l’occasione, ricordiamo le caratteristiche principali: sensore MOS a singolo chip in formato 35 mm, sviluppato inizialmente per la VariCam 35 e caratterizzato da due impostazioni ISO native: 800 e 5.000. Panasonic dichiara per la LT oltre 14 stop di gamma dinamica e la possibilità di offrire, grazie alla funzionalità “VGamut”, una gamma cromatica più ampia rispetto a quella tipica dei camcorder tradizionali. 

Dal punto di vista della risoluzione, la macchina permette di registrare sia in 4K (4096 x 2160) che in Ultra HD (3840 x 2160). Altre caratteristiche. La VariCam LT supporta 60 fps in 4K, e permette di raggiungere 240 fps in slow motion, in risoluzione HD e 2K. Inoltre dispone di funzioni di color grading integrate, codec AVC-Ultra e supporta vari formati (proxy 4K/UHD/2K/HD). Dal punto di vista operativo, da segnalare la compatibilità sia con i viewfinder originali Panasonic che con quelli di terze parti; sono poi disponibili diversi accessori opzionali, tra i quali supporto a spalla e maniglia. 

In quanto alle ottiche, la nuova macchina è normalmente disponibile con attacco EF standard, ma in opzione è anche possibile avere la versione PL; in tal modo le possibilità di scelta risultano assai ampie. Prezzo consigliato di 18.000 euro (corpo macchina). Il test è stato realizzato in collaborazione con il direttore della fotografia Danele Poli-AIC, e il colorist freelance Ciro Ascione. La macchina utilizzata è un Apple iMac (27 pollici, fine 2013) con processore 3,4GHz Intel Core i5, memoria 16GB DDR3 a 1600MHz, scheda grafica NVIDIA GeForce GTX 775M 2048MB. 

Test Frame1/2 .(Tiff con relativi Wfm) 

Le immagini si presentano pulite e ricche di informazioni grazie al Codec AVC-Intra4K, con campionatura colore 4:2:2 e bitrate medio di 224Mb/s; ciò fa supporre che in RAW, tramite l’ausilio di recorder esterni, ci si possano aspettare risultati decisamente superiori. 

(Tiff 3 e 4)

Il V-Gamut assicura una gamma cromatica ampia e tutto ciò si traduce in maggiori sfumature e accuratezza dei colori. In altre parole, la Color Science di Panasonic non è seconda a quelli di marchi concorrenti. 

Le tonalità della pelle sono cremose e in fase di grading vengono fuori molto velocemente, sintomo del fatto che tra codec e bontà del sensore, in Panasonic non hanno lasciato nulla al caso. Gli 800 ISO sono puliti e molto lavorabili, le possibilità di colorazione sono ampie grazie alle tante informazioni e i file risultano non pesanti da gestire neanche se si usa una workstation non aggiornatissima. 

(Tiff 5 - 6 ) 

Risultati ottimi si raggiungono anche con clip sovraesposte o sottoesposte; il recupero è ampiamente possibile e nei limiti accettabili non vi è perdita avvertibile di qualità.